(Mimì Giordano, 08/09/2010) Cara EDP, lo immaginavo che sul tema dell’eutanasia,del testamento biologico,della sofferenza terminale,della vita che vita non è,solamente abbandonandomi a una visione,ad una dimensione avrei trovato qualche parola per intervenire.
mercoledì 8 settembre 2010
Eutanasia e testamento biologico
Sull'argomento ha scritto all'edp Mimì Giordano, Il suo commento viene volentieri riportato di seguito
Attualità / La tragica morte di Angelo Vassallo,sindaco di Pollica
Sulla barbara uccisione del Sindaco di Pollica riceviamo e pubblichiamo di seguito il commento di Mimì Giordano
(Mimì Giordano 08/09/2010) E’ morto ammazzato Angelo Vassallo, uomo di mare,grande ed appassionato pescatore che da ottimo Sindaco aveva pazientemente trasformato Pollica, il suo paesino costiero nel salernitano in un piccolo gioiello.
martedì 7 settembre 2010
L'uccisione del sindaco di Pollica non ci lascia indifferenti. La forza della gente comune per sopravvivere a ogni totalitarismo. Anche quello delle mafie
(Lucius, edp, 07/09/2010) La barbara uccisione del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, non puo lasciare indifferente una comunità come la nostra, che vive problemi assai simili a quelli della società campana e meridionale in genere.
Non ci puo lasciare indifferenti l’approccio, assolutamente originale, della lotta intrapresa da questo
Sindaco per migliorare la condizione civile, sociale e culturale degli abitanti della sua terra.
Aveva ottenuto importanti risultati, partendo dal lento coinvolgimento di tutti gli abitanti in un nuovo
modo di vivere, attento all’ambiente, alla cultura e all’alimentazione.
lunedì 6 settembre 2010
Dibattiti / Testamento biologico e fine vita: un tema epocale su cui aprire un confronto
L'intervento di Lucius a commento della presentazione del libro di Mina Welby ha sollevato questa considerazione di Mimi Giordano, che pubblichiamo volentieri.
(mimi giordano, 06/09/2010) Non ti conosco Lucius, ma sii il benvenuto, in questa piazza virtuale dove tanti visitatori – seppur spronati – non prendono quasi mai parte all’Agorà. Sii tu con i tuoi commenti delle cose veramente principali e rigorosamente essenziali del paese ad esorcizzarne la pigrizia e la prudenza di nostri compaesani. Fallo rispettando l’esigenza di parsimonia delle parole e restituendo ad esse il loro vero significato. E soprattutto bada bene a non cedere alla tentazione di allargare lo spazio ed il tempo di un determinato tema o argomento ad altri e altri ancora. Se l'Edp vorrà continuare ad ospitarmi mi propongo, non da intellettuale come sei tu, nè con le stesse tue modalità pseudonimiche, ad essere un tuo interlocutore per contribuire ad allargare l’orizzonte della conoscenza e del dialogo. Da battitore libero, da cristiano e con le mie idealità. Caro Lucius, hai sfiorato un tema epocale sulla scia della giornata dedicata a Cinquefrondi all’esperienza di Piergiorgio Welby di cui so poco. Eutanasia, testamento biologico, sofferenza, morte. Non mi vergogno di dire che è un argomento così immenso che prima di dire compiutamente la mia, emendandola da quanto di terreno e di politico pretenderebbe di spiegare tutto, voglio rifletterci una notte, perchè la notte, quando tutto tace, fa pensare ad entrambe le cose: la vita e la morte. Poi dirò la mia se ne avrò il coraggio, perché ci vuole proprio coraggio per misurarsi senza strumentalità e superficialità su questo tema e sulla triplice sfera – etica, politica ed individuale – che investe. Vale la pena iniziare assieme a Lucius e ad altri che vorranno intervenire, con questo argomento? Vediamo.
Cinquefrondi / Fine vita, "poteri forti" contro il testamento biologico. Ma da noi il valore della vita è già ai livelli minimi. Una riflessione a margine della presentazione di "Ultimo atto d'amore", di Mina Welby
Con questo commento alla presentazione del libro di Mina Welby, inizia la collaborazione con l'Edp di Lucius. Dietro questo pseudonimo si cela un intellettuale cinquefrondese, che da oggi commenterà per i lettori le vicende salienti del nostro centro.
(Lucius, edp, 06/09/2010) E’ anche un atto d’amore, l’ennesimo, quello che Mina Welby compie ogni ogni giorno andando in giro
per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema di cosi grande interesse e importanza come il testamento
biologico.
E’ stata emozionante la testimonianza che ci ha offerto a Cinquefrondi.
Le siamo tutti riconoscenti.
Dobbiamo, pero notare che in Calabria viviamo, da questo punto di vista, in un’isola felice.
Molti poteri, in italia, si oppongono a quanti - per i più giusti motivi che sono assolutamente condivisibili - vogliono poter concludere opportunamente e dignitosamente una vita che non ha ragione di continuare: poteri statali e poteri religiosi, che intervengono decisi e ostinati.
In Calabria invece non si oppone nessuno. Qui concludere in forma semplice la propria esistenza è molto facile.
Nessuno valore è attribuito alla vita umana.
A Cinquefrondi ancora di più: viene ucciso in pieno agosto e in pieno giorno e in pieno centro un uomo senza problemi.
Siccome nessun valore è attribuito alla vita umana, tutti erano distratti e nessuno si è accorto di nulla.
E’ possibile, in Calabria, fare qualcosa di più del testamento biologico?
Basta sfidare altri poteri, o, anche, più semplicemente, provocare qualcuno per futili motivi per
concludere subito e senza grandi burocrazie la propria vita terrena.
Oppure basta essere immigrati per scommettere sulla propria capacità di sopravvivenza.
Noi non viviamo in una regione normale.
Noi dobbiamo aspirare ad acquisire una sinfonia di diritti, che ci sono negati e che ci neghiamo noi stessi
per il nostro individualismo patologico.
Il diritto alla vita e alla salute, prima di tutto, il diritto al civismo e alla solidarietà civile, il diritto alla
legalità (non imposta, ma fatta propria attraverso la pedagogia sociale), il diritto alla democrazia vera.
Molte cose non possiamo farle da soli, ma molte altre si.
Non ci vorrebbero soldi, ma “soltanto” impegno.
La registrazione audio dell'iniziativa è disponibile sul sito di Radio Radicale, a questa pagina.
domenica 5 settembre 2010
sabato 4 settembre 2010
venerdì 3 settembre 2010
Libri / "L'ultimo gesto d'amore". Megale Hellas e Calabria Radicale presentano alla Mediateca di Cinquefrondi il libro sul caso Welby
Sabato 4 settembre, dalle ore 18:30, presso la Mediateca Comunale di Via Vittorio Veneto si parla del delicato tema del fine vita e del testamento biologico, con la presentazione del libro di Mina Welby, L'ultimo gesto d'amore, che racconta con semplicità, ma allo stesso tempo con forza, la drammatica esperienza di accettare la volontà del marito Piergiorgio di spegnere il respiratore che lo teneva in vita, poichè quelle condizioni egli riteneva non fossero piu degne di essere vissute. Suicidio? Eutanasia? Porre fine all'accanimento terapeutico? Le polemiche seguite alla morte di Piergiorgio Welby furono violentissime, la Curia di Roma nego' perfino il funerale con dichiarazioni che giunsero dalle piu' alte cariche delle gerarchie Vaticane e il dottor Mario Riccio, che materialmente spense il respiratore dopo aver sedato Piergiorgio Welby, oltre a essere indagato dalla Procura della Repubblica subi' un procedimento dal Consiglio dell'Ordine dei medici. Fu prosciolto, nell'uno e nell'altro procedimento, e le polemiche archiviate; ma in Parlamento giace una proposta di legge contro il testamento biologico che allo stato attuale puo' essere rilasciato nei fatti, pur senza una puntuale regola legislativa. Come? In che modo? Il caso Welby e la vicenda Englaro possono verificarsi ancora? A queste e a tante altre domande si cercherà di dare risposta durante la serata cui interverranno Mina Welby, che per la prima volta partecipa in Calabria a un incontro pubblico, e Marco Marchese, segretario di Calabria Radicale. Modera Angelo Siciliano, di Megale Hellas. L'iniziativa sarà trasmessa in diretta da Radio Radicale.
Rinascita in Festa
Rinascita per Cinquefrondi comunica che a causa del maltempo, il concerto dei MATTANZA è stato rinviato a Domenica 5 Settembre ore 22.00. Rimangono confermate tutte le altre attività a partire dalle 18.00 sempre al Parco di Via Matteotti.
mercoledì 1 settembre 2010
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